Un viaggio nel '500, con Antonio da Tradate

Municipio di Maccagno
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Ancora una volta il Museo Parisi Valle di Maccagno con Pino e Veddasca ospita un’artista di fama internazionale, una delle figure di spicco del panorama della pittura tardo gotica lombarda: "Antonio da Tradate. L'Arte Sacra nel Varesotto e Canton Ticino" è il titolo della mostra che verrà inaugurata sabato 19 marzo 2016 alle ore 18.

Con Antonio da Tradate il nostro Comune ha un legame particolare sia per gli affreschi della Chiesa di S. Antonio a Maccagno Superiore (che fu parrocchiale con il nome di San Materno fino alla costruzione di un edificio più grande alla fine del Cinquecento), sia per il celebre pannello originariamente posto sulle pareti di un’abitazione della frazione di Campagnano, realizzato nel 1503 e in seguito donato, negli anni Sessanta, al Comune di Luino e collocato in una sala del Palazzo Municipale.
Fiore all’occhiello della rassegna sarà, appunto, il monumentale affresco raffigurante Gesù crocefisso davanti alle mura della città di Gerusalemme.
«Con questa mostra – spiega Fabio Passera, Sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca – intendiamo compiere un ulteriore passo verso l’inclusione e la comprensione di tutte le forme di arte e cultura, verso un nuovo approfondimento delle testimonianze pittoriche tra Canton Ticino e Varesotto, che rappresentano un’intensa attività artistica nel nostro territorio nei secoli passati, ma anche una ricchezza iconografica e di devozione popolare senza paragoni. Il pubblico potrà trovare, oltre al catalogo della rassegna, anche un apposito flyer didattico che illustra la storia dell’affresco in mostra».
Venti pannelli con le iconografie della Madonna del Latte, dell’Ultima Cena e del Ciclo dei Mesi, le più frequentemente attestate nel territorio insubrico, accompagneranno gli spettatori attraverso i temi salienti dell’arte medievale.

Clara Castaldo, storico dell’arte e giornalista, ha spiegato che: “Con questa mostra, il Civico Museo si offre anche come spazio dedicato alla promozione del patrimonio culturale Prealpino. Come tutte le opere di questo pittore, l’affresco presentato al Civico Museo utilizza un linguaggio ancora legato alla tradizione tardogotica, puntando soprattutto alla chiarezza e all’espressività del messaggio.”

Le maggiori testimonianze dell’opera di Antonio da Tradate si trovano in Canton Ticino - dove svolse principalmente la sua attività, secondo alcuni documenti notarili del 1497, 1510 e 1511 - nei Grigioni e sulla sponda lombarda del Lago Maggiore.
Il suo nome è legato al ciclo di affreschi nella chiesa di S. Michele a Palagnedra, alle decorazioni del coro della chiesa di S. Martino a Ronco sopra Ascona e alla Teoria di Santi nella chiesa di S. Maria della Misericordia ad Ascona. E’ segnalata la sua partecipazione alla decorazione di S. Ambrogio a Prugiasco, oltre alle opere nella Chiesa di Sant'Ambrogio a Negrentino.

La mostra rimarrà aperta fino 17 aprile 2016, con ingresso gratuito.

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