"Incontri": mostra collettiva al Civico Museo di Maccagno con Pino e Veddasca

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Sabato 17 febbraio 2018 il Museo Parisi-Valle di Maccagno con Pino e Veddasca inaugura la mostra collettiva “Incontri”. Giorgio Sovana, Bruno Bordoli, Mauro Valsangiacomo: tre autori contemporanei a confronto, in un percorso che presenta le loro suggestive opere.

Giorgio Sovana, pseudonimo di Giorgio Bianchi, ha iniziato la sua carriera lavorando nel campo della grafica e della comunicazione, per poi dedicarsi  alla scultura e alla pittura. La sua prima personale è del 1984 alla Galleria “Pantha Arte” di Como. Nelle sue parole ritroviamo la sintesi della sua concezione di arte: “L’arte è la verità della mia vita, l’unica che realmente mi interessa. In fondo è legata alla ricerca dell’immortalità, alla continuità dopo il momento; l’artista ha sempre presente la morte: nei miei lavori ovunque”. Il legno è la materia che predilige e con la quale ama scolpire le sue creazioni antropomorfe in thuja, dai 20 centimetri ai due metri di altezza, nelle quali non è difficile ritrovare l’impronta classica. Spesso la sua arte è stata paragonata a quella di Constantin Brâncuși (1876-1957).

Bruno Bordoli, nato a Porlezza (Co) nel 1943, ha realizzato fino ad oggi oltre diecimila opere. In esse, la continua ricerca del mondo interiore che trae spunto dalle suggestioni del mondo religioso, da eventi di cronaca, da film di Pier Paolo Pasolini, dalla realtà circostante. Numerosi i riferimenti e i richiami all’Espressionismo e al Surrealismo. La musa ispiratrice di tutta la sua arte è senza dubbio l’umanità delle cose, la cui essenza viene indagata attraverso linee e colori, in una continua commistione tra sacro e profano.

Mauro Valsangiacomo, nato a Chiasso nel 1950. “Ciò che mi affascina della pittura – ha spiegato – è la percezione dell’intimità con lo strumento che l’artista mette in atto. Mi piace guardare l’affanno degli uomini ma anche le onde del mare. Sto ai lati per osservare da un preciso punto di vista, che è diverso da quello di chi si pone al centro”. Dai primi anni Settanta del secolo scorso ha esposto dipinti, incisioni, manufatti tridimensionali e fotografie. In mostra a Maccagno una selezione di fiori e germogli che traggono ispirazione da erbari medievali, “dove la traccia naturalistica si mescola a quella simbolica e fantastica”.

Cosa accomuna questi tre autori? Secondo Clara Castaldo, curatrice della mostra, “i lavori di Bordoli, Sovana e Valsangiacomo risvegliano alla profondità, alla narrazione introspettiva e simbolica, alla conoscenza metafisica. Il tema della spiritualità e dello stupore, intesi come condizioni necessarie alla realizzazione dell’opera d’arte ma anche come momento privilegiato in cui convergono interessi e studi di letteratura, si arricchiscono di riflessioni su simbolismo, mitopoiesi e  meditazione concettuale”.

Una rosa di artisti davvero particolare, dunque, quella che è stata scelta nell’anno in cui si festeggiano i venti anni di apertura del Civico  Museo "Parisi-Valle".

La mostra, che sarà inaugurata sabato 17 febbraio 2018 alle ore 17.30, rimarrà aperta fino al 1° aprile 2018.
L’ingresso è libero.

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